Esiste un vocabolario segreto scritto nelle radici, nelle cortecce e nei petali che costellano l’Italia.
Per secoli, questo codice è stato custodito da una figura quasi mitologica: Matteo Silvatico. Maestro d’altri tempi, Matteo non leggeva solo i libri; egli leggeva l’anima della terra. Tra le ombre del Giardino della Minerva, si narra che sussurrasse alle piante, conoscendo il momento esatto in cui il fiore si fa spirito. La sua non era semplice botanica, ma un’alchimia profonda: la capacità di estrarre l’essenza vitale e trasformarla in emozione.
Noi di Sylvaticus abbiamo riaperto quel codice. Abbiamo seguito tracce antiche, risalendo lungo i pendii dove il vento si fa più sottile e la terra custodisce radici tenaci, raccogliendo un sapere che attraversa territori e generazioni. Ogni bottiglia nasce dall’incontro tra rigore produttivo e sensibilità artigianale, dove ogni passaggio è pensato per esaltare la purezza dell’aroma.
Jensius è la nostra interpretazione dell’amaro di genziana. Nasce da un’attenta selezione di radici, lavorate lentamente per estrarne l’anima più autentica. Il risultato è un liquore dal carattere deciso e raffinato, in cui l’amaro si esprime con eleganza, mai aggressivo, ma profondo e persistente. È un sorso che racconta l’altitudine, la roccia, il tempo lento della natura. Un richiamo antico, legato ai gesti essenziali e ai sapori veri, capace di evocare paesaggi aspri e silenziosi. Perfetto a fine pasto, come vuole la tradizione, oppure leggermente fresco per esaltarne la complessità aromatica.
Un equilibrio. Un carattere. Un sorso che resta.
Aspetto: limpido, con riflessi dorati e intensi.
Gusto: deciso e complesso, con note di radice di genziana, erbe officinali e leggere sfumature balsamiche.
Sapore: amaro elegante e persistente, bilanciato da una sottile morbidezza. Strutturato e avvolgente, lascia al palato una scia lunga, profonda e autentica.